La leggenda della terrificante "Luce Blu": tra mito e verità

Uno dei mali che affliggono il nostro secolo sembra essere quello degli attacchi della "Luce Blu" emessa dagli -  ormai onnipresenti - dispositivi digitali.
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In questo breve post spiegheremo cosa intendono gli esperti con "luce nociva" e come possiamo proteggerci da questo nemico sempre in agguato.

Prima di tutto, vi presentiamo la temibile "Luce Blu-Viola"
Si tratta di una particolare frequenza dello spettro luminoso (che, tradotto, significa che si trova ovunque in natura), compresa fra i 380 e i 440 nm, considerata potenzialmente dannosa per l'occhio umano. Queste frequenze dello spettro visibile possono danneggiare la cornea, il cristallino e le cellule della retina, provocando cheratiti, l'insorgenza precoce di cataratta e degenerazione maculare. 

Ma... non tutto il blu viene per nuocere!
Numerosi studi dimostrano che il nostro organismo ha bisogno dell'esposizione alla luce blu per regolare il suo orologio interno. Le frequenze che sono state definite "Blu-Turchese" servono infatti a garantire l'alternanza del ritmo sonno-veglia, a produrre serotonina e cortisolo, di cui abbiamo bisogno per essere attivi e vivaci durante la giornata. Esporci quotidianamente ai raggi del sole, e quindi anche alla "luce blu", migliora le nostre abilità cognitive, rendendoci più efficienti sul lavoro e nello studio. Inoltre, ogni frequenza del visibile contribuisce a regalarci un mondo pieno di colori meravigliosi.

E come faccio ad espormi alla luce se, in parte, mi danneggia? 
La tecnologia e l'innovazione ci vengono incontro con validi supporti per permetterci di prendere solo il meglio della luce. Quando siamo all'esterno, proteggiamo sempre i nostri occhi con degli occhiali da sole con elevato fattore di protezione, così come ci prendiamo cura della nostra pelle! E ricorda sempre che la trasparenza del cristallino (che ingiallisce con l'avanzare dell'età) rende i bambini ancora più vulnerabili, perciò insegna loro ad indossare sempre degli occhiali protettivi quando giocano all'aperto! 

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E i dispositivi elettronici?
Il danno visivo legato all'utilizzo dei dispositivi elettronici non dipende solo dalle frequenze di luce nocive. La luce Blu-Viola nociva viene emessa dalle lampadine a LED di ultima generazione (in misura maggiore rispetto alle vecchie lampadine a incandescenza) e dagli schermi retroilluminati dei pc e degli smartphone, ma occorre ammettere che un altro fattore che danneggia la vista è la distanza ridotta a cui utilizziamo questi strumenti. Per questo motivo, se trascorri molte ore davanti ad uno schermo, oltre ad acquistare lenti da vista dotate di protezione alla luce Blu-Viola (ma che lascino passare le frequenze indispensabili alla qualità della tua visione, oltre che al tuo orologio biologico!) ricordati di posizionarti ad almeno 60 cm e di distogliere lo sguardo per almeno 5 minuti ogni ora!

Opto Ottica di Luigi Aurecchia